IL CONSIGLIO DEI MINISTRI DELL’IRAQ HA DECISO DI CONFERIRE L’INCARICO ALLA TREVI PER I PRIMI LAVORI DI MANUTENZIONE DELLA DIGA DI MOSUL

02 mar 2016

Il Gruppo TREVI è stato informato per le vie brevi dall’ambasciata italiana a Baghdad circa il comunicato diramato dall’Ufficio del Primo Ministro iracheno al termine del Consiglio dei Ministri odierno: “Il Consiglio dei Ministri ha deciso nella seduta odierna di assegnare il contratto per la manutenzione urgente della diga di Mosul alla società italiana Trevi secondo i termini dell’offerta presentata dalla stessa. La predisposizione del contratto avverrà sotto la supervisione del Ministero delle risorse idriche. L’aggiudicazione della gara, per via della procedura di urgenza legata alla situazione della diga, non seguirà il normale iter e la normativa per i bandi di gara ministeriali.

“La conferma ufficiale e diretta alla Società di quanto scritto nel comunicato _ dice Stefano Trevisani, CEO di Trevi _ ci consentirebbe di passare alla fase di definizione del contratto e successivamente alla firma. Difficile ipotizzare tempistiche, ma dovrebbe essere una questione di poche settimane”.

Come già sottolineato precedentemente il Gruppo TREVI era l’unica impresa qualificata in corsa per l’aggiudicazione della prima fase dei lavori di manutenzione della diga ed il processo di negoziazione dei termini e delle condizioni della commessa con il governo iracheno era già entrato nelle sue fasi finali. Il Gruppo Trevi, che vanta un’esperienza di oltre 56 anni nel settore dell’ingegneria del sottosuolo, è riconosciuto leader mondiale proprio negli interventi di consolidamento e messa in sicurezza delle dighe, oltre che nei lavori marittimi, nelle metropolitane e negli interventi di salvaguardia ambientale.

TREVI ha eseguito lavori specializzati in più di 170 dighe in tutto il mondo e in special modo in Sud America e Nord America dove, l’US Army Corps of Engineers lo ha incaricato di riabilitare alcune grandi dighe del Paese. L’esperienza, ma soprattutto l’avanguardia nelle soluzioni tecnologiche sviluppate, hanno permesso a TREVI di aggiudicarsi anche la messa in sicurezza dell’argine LPV-111 di New Orleans che con suo cedimento aveva dato il via alla grande inondazione dell’uragano Katrina.

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