MISSIONE ROSSETTA

12 nov 2014

Dal raddrizzamento della Costa Concordia al consolidamento della Torre di Pisa, dal restauro dei templi di Abu Simbel al consolidamento delle nicchie dei Buddha di Bamiyan, dal congelamento del terreno per il recupero dell’Ara Pacis a Roma fino ad arrivare ai grandi progetti sugli impianti idroelettrici in tutto il mondo… sono solo alcune delle grandi sfide che l’ingegneria geotecnica italiana ha affrontato e brillantemente risolto in questi ultimi anni. Adesso la sfida si sposta niente meno che nello spazio!

Infatti, la “Missione Rosetta”, promossa dalla "European Space Agency" avrà l’obiettivo di campionare, attraverso una singolare sonda perforatrice, il nucleo di una cometa e di prelevare alcuni campioni dal pianeta Marte. Alla progettazione della speciale perforatrice ha contribuito anche la Rodio (storica società milanese) del Gruppo Trevi a riconferma del livello tecnico raggiunto nel settore da parte del gruppo italiano già leader nell’ingegneria del sottosuolo.

La partecipazione della società del gruppo Trevi al progetto Rosetta ha interessato la progettazione e la costruzione di un prototipo (Sas-1m) del sistema per il campionamento del sottosuolo di una cometa e di Marte. La collaborazione di Rodio con il Politecnico di Milano, con Tecnospazio ed ESA risale ai primi anni novanta, quando il progetto Rosetta, con l’ambizioso obiettivo di raggiungere una cometa, era nelle sue fasi iniziali. Essa testimonia il livello tecnico raggiunto nel campo delle indagini geognostiche e della ingegneria geotecnica.

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